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Come hai scoperto la figura del PO?
Ho conosciuto la figura del PO tramite mia sorella alla quale era stato regalato un libro che trattava l’argomento. Successivamente si è “regalata” una giornata con una PO che l’ha soddisfatta molto.
Perché hai deciso di rivolgerti ad un PO?
A dire il vero è stato anche per me un regalo per cercare di uscire da un momento di difficoltà familiare.
Come è stato lavorare con un PO?
Ho trovato la cosa molto interessante e molto stimolante. Mi sono sentita accolta e compresa, non giudicata; visto che il lavoro poi è stato impostato per aiutare le mie figlie. Abbiamo lavorato con Francesca via Skype, ha realizzato una presentazione in power point divertente e molto discorsiva, da li è stato facile avviare un confronto costruttivo con le bambine.
Sei soddisfatto?
Sì molto perché sento di aver aperto un canale di comunicazione e di confronto con una persona esterna che può darmi un aiuto oggettivo.
Lo consiglieresti? Perché? A chi?
Sinceramente sì. Ritengo che per chi ha bisogno di essere aiutato ad organizzarsi al meglio, che sia in casa, a lavoro, nello studio, possa essere di grande aiuto. Molto spesso capita di sentirsi in difficoltà e di individuare quale sia, ma si continua a vagare e non si riesce ad indirizzare i propri sforzi per centrare l’obiettivo. La PO, secondo me, può servire anche in questo, aiutare a convogliare le energie in un’unica direzione senza disperderle, per arrivare prima alla risoluzione del problema che ci sta affliggendo. La consiglierei sicuramente a chi ha bisogno di farsi un regalo che poi diventa un regalo per tutti: se si sta bene in prima persona, si riesce a far star bene anche le persone intorno a noi, tutto diventa armonioso e le energie fluiscono liberamente e gioiosamente.
N.M. Mamma di 46 anni, sposata con due figlie di 12 e 9 anni.